1° conferenza L’Etere del Calore

Conegliano Azienda San Michele 20.10.2014

I quattro eteri e la loro percezione

Prima Conferenza di un ciclo di quattro conferenze di Heinz Grill

 

Dopo l’introduzione del Dott. Gabriele Navilli, Heinz Grill ha descritto le forze di vita, le cosiddette forze eteriche. Le forze di vita danno la vita a tutto ciò che vive. Nell’etere si può distinguere 4 diverse qualità che sono i quattro eteri. Sono quattro gli eteri come i quattro elementi che conosciamo bene:

Elemento: Etere:
Il fuoco o il calore Etere del fuoco o etere di calore
La luce o l’elemento appartenente aria Etere della luce
L’acqua e tutto l’elemento fluido Etere chimico
L’elemento terra Etere vitale

I quattro eteri corrispondono ai quattro elementi, ma sono diversi da loro. Gli elementi riguardano la materia fisica, gli eteri non sono di sostanza fisica. Le leggi degli eteri sono molto diversi dalle leggi della fisica.

Le tre forze dell’anima:
–  il pensare

–  il sentire
–  il volere
Per il pensare abbiamo bisogno di pensieri, per il sentire servono i sentimenti e per il volere abbiamo bisogno di forza. Abbiamo queste tre parti in noi che sono spesso in un disordine, diventano una mescolanza, troppo legati tra di loro. Il pensare di regola non è un pensare puro, ma spesso c’è un legame con le emozioni o la volontà. Se c’è un legame con la volontà, abbiamo l’intellettualismo. Se c’è un legame con l’emozione, abbiamo l’emozionalismo o la mistica.

Non dobbiamo confondere emozioni pesanti o passionali con sentimenti e sensazioni veri. I sentimenti veri possono essere in relazione con l’essenza delle cose. Emozioni non sono lo stesso di sentimenti profondi, possono disturbare i sentimenti.

Quando abbiamo un’esperienza, emergono subito le emozioni. Se vediamo per esempio una rosa, arriva automaticamente un’emozione dal corpo fisico. Ma in questo caso le emozioni non sono creati da un pensiero, ma vengono da soli, vengono suscitate da un’esperienza determinata. Questa distinzione è molto importante. Non dobbiamo cominciare con emozioni che emergono automaticamente, ma sempre con un pensiero, perché questo pensiero dà la forza per i sentimenti e dopo un certo tempo anche per la volontà.

L’etere di fuoco
Quando c’è presente l’etere del calore abbiamo il sentimento che esiste un calore, ma un calore che crea un po’ una tranquillità. Non brucia, ma rinfresca l’anima. Questo etere del calore si crea come una sfera molto sottile e questa sfera arriva nel nostro cuore. Per questo motivo sentiamo tranquillità nel cuore, quasi come una piccola ombra, come un riparo. All’altro lato ci sentiamo molto in unità con l’ambiente. C’è un centro tranquillo in noi e all’altro lato sentiamo l’ambiente in relazione a noi, sentiamo tutto attorno di noi in un bell’ordine. Per questo motivo per l’etere di fuoco abbiamo un altro concetto che per il fuoco sul piano fisico. C’è un centro in noi, una tranquillità, ma anche una buona relazione, una buona sensitività per gli altri. Questi due poli sono collegati.

 aether-feuer_4

 

Questo disegno dimostra l’etere del calore. C’è un centro e un cerchio e queste misure sono sempre ben coordinate e sistemate. C’è ordine. Il cerchio sta per l’ambiente e questo ambiente ha anche un centro. Come è presente l’universo, così esiste anche un’individualità con un centro. L’etere del calore penetra il corpo fisico fino ad un centro, fino al cuore, ma anche fino ad ogni cellula. Si può dire fino al punto più profondo.

L’obiettività e la soggettività
Per gli eteri è importante la legge: se qualcosa è oggettivo, può anche arrivare in profondità. Se non è oggettivo, non può giungere in profondità. Un pensiero obiettivo è un pensiero vero. L’obiettività è solo possibile, se esiste un pensiero per la consapevolezza. Questo pensiero di oggettività è importante all’inizio di ogni formazione. Dobbiamo mettere un pensiero (che anche può sembrare in un primo momento un po’ astratto) in una posizione da osservare, o si può dire, posizionare il pensiero per un’osservanza. Se il pensiero è troppo legato al corpo fisico, è anche legato alla volontà.

È importante che dopo un certo tempo di osservazione i pensieri vivono, perché lì abbiamo pensati, creati abbastanza attraverso la nostra attività rappresentativa. Quando leggiamo qualcosa, dobbiamo anche ricreare questo pensiero che abbiamo letto nella nostra mente, per capire questo pensiero.

È interessante che con questa creazione del pensiero o con questa osservazione del pensiero possiamo sentire meglio e anche in un modo più libero. All’inizio è importante di creare un pensiero e di lavorare con un pensiero. E dopo un certo tempo questo pensiero comincia di irradiare un po’ la luce e anche il calore verso il nostro centro. La comprensione segue automaticamente. Se vorremo capire subito questo pensiero, con la volontà, creiamo un ostacolo. Perché questo il voler capire subito un pensiero è dipendente dalla volontà e la volontà crea dal corpo fisico qualcosa come un ostacolo, crea quasi un muro tra il pensiero e tra di noi.

Zitronenb.1DSC06286neu_a

Un esercizio di osservazione di una pianta
Per chiarire questo nesso possiamo fare un esercizio di osservazione di una pianta, prendiamo una pianta di limone. Osserviamo come primo passo la forma delle foglie. (Si fa l’esercizio con15 secondi di tempo per l’osservazione con il pubblico). Dopo osserviamo solo un singolo frutto dei tanti che crescono sulla pianta con il pensiero: come è la forma? (15 secondi di tempo per l’osservazione).

Il secondo passo dell’esercizio: chiudiamo per un momento gli occhi e ricordiamo bene la forma della foglia. Il pensiero è anche qui: come è la forma? (alcuni secondi). Dopo anche il frutto: come è il limone (alcuni secondi). Ora ricordiamo di nuovo, che cosa abbiamo visto: la forma della foglia e dopo la forma del frutto (alcuni secondi).

Adesso l’abbiamo guardato e ricordato tre volte. Ora l’immagine della foglia e del frutto vive, e vive quasi alla nostra fronte. Dopo questo breve esercizio questo pensiero non ha ancora raggiunto il nostro cuore o il nostro sentimento, ma vive un po’. Questa situazione è molto semplice, dobbiamo creare con la nostra rappresentazione questa immagine tramite il pensare. E dopo un certo tempo possiamo sentire o percepire che questa immagine ci accompagna, vive attorno a noi. Questo limone, giallo, con una forma particolare, e anche la foglia, vivono come rappresentazioni.

 

ERNÄHRUNG ITALIENISCH.indb

Che cosa abbiamo fatto? Abbiamo ricreato questa forma con la forza rappresentativa, in occasione dell’immagine del limone. È l’essenziale che ora questa immagine vive tramite questo pensiero. Nel tempo dell’informazione abbiamo dappertutto tanti pensieri intellettuali. In uno studio universitario di medicina o giurisprudenza è un’incredibile quantità di informazione. Quando guardiamo la televisione siamo quasi sovraccaricati di informazione. Oggi esiste il pericolo di perdersi nell’informazione. Ma i pensieri vivono poco. Per questo motivo come prima disciplina è importante che un pensiero vive e che possiamo percepire: questo pensiero esiste e vive.

Il pensiero crea sentimenti ed è portatore di etere
Dopo un certo tempo questo pensiero crea un sentimento. E ancora dopo un certo tempo possiamo vedere o possiamo percepire che dal pensiero arriva la forza eterica. Non dall’oggetto, ma dal pensiero. Questo è importante. Si può creare forze eteriche prima con il pensiero, il quale dopo si ripercuote al sentimento e alla fine alla nostra volontà e la nostra intera persona.

In questo esercizio devono tacere un po’ tutte le emozioni e tutte le forze della volontà, devono diventare silenziose. Se cominciamo di osservare l’oggetto con gli occhi, abbiamo sempre un afferrare e così catturiamo troppo l’oggetto con la nostra volontà. Per questo motivo l’esercizio comincia sempre con un pensiero.

Quando i pensieri vivono, sono come un arco attorno di noi
All’inizio può essere un po’ faticoso di osservare e di ricordare, ma dopo un certo tempo possiamo percepire che i pensieri vivono. Quando vivono, sono percepibili come un bell’arco, risplendono, si ripetono. E se l’arco è buono,questi pensieri arrivano nel centro del cuore, creano una forza per l’etere del calore o l’etere del fuoco. Il problema oggi è spesso che un pensiero non esiste, non viene abbastanza curato e pensato. Non esiste come un vero pensiero, perché non abbiamo creato questa attività del pensare. E se non esiste, non esiste neanche una forza eterica. Per questo motivo è interessante di creare alcuni esercizi molto semplici. Osservare qualcosa con un pensiero.

Etere calore persona blu

Come esseri umani dobbiamo usare la nostra forza del pensare e dobbiamo anche portare le idee verso l’individualità e verso il mondo. E questo processo porta l’etere del calore. È importante anche per la nostra salute. Se questo processo funziona bene, può portare il calore fino ad un punto profondo, fino ad ogni cellula. Questo processo importante consiste nel portare una idea fino al mondo fisico.

Di mettere alla base dell’esercizio un pensiero adatto è un campo difficile. Da dove prendiamo un pensiero? Se prendiamo un paragrafo di Rudolf Steiner o anche dal mio libro della nutrizione, sarebbe un bell’aiuto per prendere un pensiero.

Possiamo scegliere il nostro oggetto e il pensiero liberamente. Possiamo osservare l’oggetto con il pensiero della forma, del colore, o una pianta con la domanda: com’è la pianta nelle diverse stagioni, questo è importante per esempio per gli agricoltori per calcolare l’uso dei preparati biodinamici. Ma attraverso l’osservazione possiamo anche influenzare la pianta direttamente nella direzione che ci pare adeguata. Se abbiamo un pensiero e un’attenzione può aiutare non solo la pianta ma anche contribuire a tanti altri campi. Possiamo osservare una persona con il pensiero, quale carattere ha, quale struttura ha, di che cosa abbia bisogno. Si possono scegliere diversi pensieri. Io sono convinto che noi abbiamo la capacità di migliorare le condizioni con lo sviluppo delle forze creatrici.

Possiamo influenzare per esempio anche il tempo, se siamo capace di creare un po’ gli eteri. Possiamo condizionare differenti situazioni nel mondo, perché siamo esseri umani, non siamo completamente dipendenti della natura. Possiamo guidare differenti processi. Per questo motivo è importante imparare a conoscere come usare e aumentare il potenziale individuale.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...